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Depressione ed AIT.

Nell’estratto del suo articolo "Il Training Uditivo", pubblicato nel Bollettino dell’ ANGSA (Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici) il Dott. Guy Bérard spiega in modo particolare la scoperta fortuita e le ragioni percui per alcune persone il
METODO AIT BÉRARD AGISCE SULLA DEPRESIONE


"La pratica sistematica dello studio concomitente delle distorioni uditive (deformazioni della curva uditiva) e delle anomalie del comportamento degli individui mi ha portato ad una scoperta inattesa:
audiogrammi convenzionali si concentrano solo sul “abbasamento” dell’udito di certe frequenze (suoni) o certi gruppi di frequenze, ma nessuno mai si era interessato al "iperudito", vale a dire la presenza sul grafico (test della curva uditiva o audiogramma) di "picchi" di certi suoni, il che significa che un paziente sente questi suoni più intensamente di altri suoni, tuttavia emessi con la stessa forza.

Il mio libro "Udito uguale comportamento" (“Audition égale comportement”) dettaglia e precisa le frequenze coinvolte, che corrispondono sempre agli stessi sintomi.

Per quanto incredibile e imprevedibile che questo possa sembrare i “picchi” al livello di 1500 e 8000 Hertz (Hz è l’unità di misura di frequenze, suoni) corrispondono in maniera quasi constante a persone che soffrono di depressione, i "picchi" in concomitanza a 2000 e 8000 Hertz, a tendenze suicide.

Naturalmente, ho emesso e pubblicato questa dichiarazione dopo averla controllata strettamente su centinaia di casi e dopo aver verificato che la rimozione di questi picchi con le impostazioni adeguate il trattamento riabilitativo dell’udito (metodo AIT) provoca la scomparsa dei sintomi depressivi. "

Bollettino n° 6 dell’ ANGSA, 1996